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Usare gli eventi Facebook vuol dire cercare di sfruttare nel modo migliore lo strumento di Casa Zuckerberg per comunicare un qualcosa. Generalmente un concerto, uno spettacolo dal vivo o la presentazione di libro, ad esempio. Cioè un qualcosa che nella maggior parte dei casi va al di là dei confini della Rete per finire nella vita reale. In quest’ottica il concerto, la presentazione del libro sono l’oggetto della comunicazione e l’evento Facebook un potenziale valido strumento per creare visibilità.

Abbracciare questa idea vuol dire come prima cosa smettere di pensare che il tool di Mark Zuckerberg possa da solo sostenere un’intera campagna di promozione di un evento. Cioè non si deve andare oltre le possibilità del tool. Insomma è necessario ridimensionare la potenza degli eventi Facebook e di quello che sono in grado di fare. Ciò non toglie che se usati con un minimo di coordinazione possono realmente fare la differenza.

Nel post Docnrolla vediamo di dare consigli e best practice per usare al meglio gli eventi Facebook.

Quando creare un evento Facebook: orari di pubblicazione

Creare un evento Facebook nella maggior parte dei casi equivale a dire anche pubblicare l’evento stesso. Perciò vista la concomitanza delle azioni è necessario prestare molta attenzione agli orari in cui si agisce. Infatti a meno di eccezioni, come sappiamo, esistono su Facebook delle fasce orarie all’interno delle quali le condivisioni risultano essere più efficaci.

Di conseguenza una buona idea sarebbe quella di creare i nostri eventi Facebook all’interno di questi orari, in modo da sfruttare al massimo il potenziale della piattaforma di Mark Zuckerberg.

Ovviamente il riferimento a determinate fasce orarie per la pubblicazione su Facebook è soltanto una semplice indicazione di massima. Infatti i suddetti orari più efficaci spesso subiscono non poche variazione. A seconda delle abitudini specifiche degli utenti che ci seguono. Così ancora una volta è necessario conoscere in maniera dettagliata i nostri follower, i nostri amici. Infatti è inutile ad esempio creare un evento Facebook alle sei del mattino se ipotizziamo che le persone interessate (i follower della nostra pagina o del nostro profilo) stanno ancora dormendo.

Quindi attenzione alle abitudini degli utenti che vogliamo invitare.

Eventi Facebook quando pubblicare

Inviti vs eventi Facebook

Creato il nostro evento Facebook nelle fasce orarie previste possiamo iniziare a coinvolgere gli altri utenti, informando amici e follower dell’esistenza del nostro evento. Lo possiamo fare attraverso gli inviti e non solo. Infatti uno strumento a disposizione degli eventi Facebook è il tasto “invita”. Il suo effetto è una notifica al profilo Facebook dell’invitato. Questo poi decide se partecipare o meno. Insomma un po’ lo stesso discorso visto per il mi piace in come seguire una pagina pubblica di Casa Zuckerberg. Importante in quest’ottica il setting dell’evento Facebook nel dare anche agli altri utenti la possibilità di invitare. Il tutto allo scopo di ottenere una sorta di invito ad effetto cascata.

Fondamentale in questa fase non esagerare con gli inviti. Infatti, sempre a meno di eccezioni, è veramente inutile invitare qualcuno che vive a Milano se il nostro evento si svolge a Roma. Perciò può essere una buona idea segmentare i nostri amici in più liste. Un po’ come abbiamo fatto nel caso di Liste Twitter: tutorial su come usarle in modo alternativo. In modo da invitare solo amici, follower veramente interessati. In più non ci danniamo troppo l’anima se non riusciamo ad invitare moltissima gente, il numero che veramente ci interessa è quello di quanti alla fine partecipano realmente.

Un altro metodo per coinvolgere gli utenti al nostro evento Facebook è quello di invitarli utilizzando i messaggi privati. Se utilizziamo questa tecnica dobbiamo veramente essere molto attenti. Infatti in pochi click ci si tramuta in veri e propri spammer. Andando incontro a possibili segnalazioni e ban, nei casi più gravi. Invece se utilizzati con parsimonia ed in maniera mirata possono essere realmente efficaci. Ovviamente non si deve mandare messaggi privati a tutti. Ancora una volta dobbiamo fare una cernita degli amici e proporre l’evento solo a quelli potenzialmente più interessati. Tra questi è consigliabile anche individuare se ci sono dei cosiddetti influencer con i quali cerchiamo di essere maggiormente attenti.

Da non dimenticare in questo caso la forma. Non facciamo troppo copia ed incolla. Cerchiamo, anche qui nei messaggi privati, di creare valore. Perciò spazio alla fantasia e tentiamo di essere originali e non fastidiosi.

Gli eventi Facebook non sono un qualcosa da dimenticare

Una volta creato, settato e dopo aver provveduto ai primi inviti, l’evento cade generalmente un po’ nel dimenticatoio, quando invece sarebbe proprio questo il momento di sfruttare al massimo il tool di Facebook.

Infatti è proprio in questa fase che dobbiamo interessare quanti hanno cliccato su partecipo. Visto che il nostro scopo ultimo è quello di avere quante più persone possibili presenti fisicamente all’evento. Perciò il fatto che abbiano semplicemente cliccato su “Partecipo” è solo l’inizio.

Ammettiamo che abbiamo fatto tutti gli inviti che potevamo e mandato messaggi privati agli amici più stretti. Ipotizziamo anche che le adesioni al nostro evento Facebook sono state abbastanza. Insomma il classico poteva andare meglio, ma non ci lamentiamo alla fine.

Come possiamo aumentare il numero dei partecipanti all’evento Facebook? Proprio interessando chi già partecipa.

In effetti possiamo anche rimanere immobili a fissare lo schermo sperando che qualcuno dei nostri invitati abbia fatto la stessa cosa a sua volta. Oppure ci rimbocchiamo le maniche e facciamo un po’ di sano storytelling. Cioè raccontiamo a colpi di link, immagini, video e contenuti testuali tutto ciò che accade prima del nostro evento. Tutto ciò che chi ha letto la descrizione dell’evento Facebook non sa, ma che vorrebbe comunque sapere. In quest’ottica si consiglia vivamente un uso intelligente delle Note Facebook. Per chi volesse approfondire l’argomento o semplicemente rinfrescarlo un po’ si rimanda a Note Facebook: cinque modi possibili di usare una nota.

Il punto è che chi ha cliccato per partecipare all’evento riceve una notifica ogni qualvolta postiamo un qualcosa all’interno dell’evento. Se il contenuto è valido l’utente ne viene attratto e magari è disposto a condividere o lo stesso contenuto o addirittura l’intero evento Facebook. Generando così potenzialmente nuova visibilità al nostro evento Facebook e nuova linfa alla nostra comunicazione.

Ancora una volta resta valido l’invito a non esagerare con le condivisioni. Se ben organizzate potrebbero bastare anche solo due o tre post al giorno, ma tutti i giorni. Ma come al solito questa è solo un’indicazione di massa, poiché dipende da caso per caso.

Eventi Facebook piano Editoriale

Un piano editoriale per gli eventi Facebook

Di fatto quindi utilizzare gli eventi Facebook all’interno di una strategia social media non vuol dire solamente creare e settare al meglio un evento. Ma al contrario significa utilizzare il tool di Facebook come potente piattaforma da cui condividere. Quindi abbiamo bisogno di un piano. Una sorta di scaletta delle condivisioni.

Per far questo è necessario prima capire quali contenuti possediamo e quali conviene creare ex novo. Fatto questo possiamo procedere a compilare un piccolo calendario editoriale. Il consiglio è quello di associare ad ogni contenuto (che sia un video o un’immagine o altro) un breve testo descrittivo. In questo modo le operazioni di condivisione quotidiane risultino più veloci ed immediate.

Nel nostro piano editoriale dobbiamo considerare due o tre condivisioni al giorno per tutto il periodo che intercorre tra la creazione dell’evento Facebook e la fine dell’evento in quanto tale. Gli orari di condivisione dei contenuti all’interno dell’evento Facebook dipendono, come visto prima, molto dalle abitudini degli utenti. A meno di eccezioni molto particolari, evitiamo comunque la notte e facciamo riferimento alle fasce orarie di condivisione viste nel paragrafo precedente “Quando creare un evento Facebook”.

Coinvolgere, interessare: trasformare un evento Facebook in un gruppo di fan

Definito, almeno a livello di bozza, il nostro piccolo piano editoriale e individuato il contenuto da condividere, non resta altro da fare che cercare di coinvolgere ed interessare quanti partecipano al nostro evento Facebook. Quindi il condividere contenuti di diversa natura non deve essere un fatto meccanico. Ma al contrario deve possedere caratteristiche tali da riuscire a generare dibattito ad esempio. O in alternativa una qualunque forma di ingaggio tra gli utenti. Infatti non sarebbe male condividere un contenuto e vederlo apprezzato dagli altri utenti attraverso molti mi piace, commenti e ulteriori condivisioni. Proprio come avviene generalmente in un gruppo Facebook ben frequentato. Per avere questo risultato è necessario raccontare bene le nostre storie, tanto da generare curiosità negli altri utenti. Perciò in molti casi potrebbe essere interessante condividere ciò che generalmente accade nel dietro le quinte di un’organizzazione. Quindi i progressi nella creazione dell’evento. Un video in time lapse che in 3 minuti racchiuda l’intero allestimento del palco ad esempio. O ancora un album fotografico del backstage.

Rispondiamo velocemente ai commenti, avendo particolare attenzione a quelli che richiedono ulteriori informazioni. Quando diamo una notizia cerchiamo di fornire un link che possa avere la funzione di fonte ufficiale. Ad esempio se in un commento dell’evento Facebook ci viene chiesto un chiarimento su come arrivare nel luogo prefissato. Una buona idea potrebbe essere includere nella risposta un link al sito ufficiale del luogo ad esempio, dove siano indicati indirizzo ed infoline. Oppure un link del servizio di trasporto pubblico che indica il modo migliore per arrivare nel luogo dell’evento. Fondamentale aggiungere sempre del testo insieme con il link, in modo da mantenere e rafforzare sempre il rapporto con chi legge. Ancora una volta viene messa alla prova la nostra capacità di fare realmente social network.

Netiquette vs evento Facebook

Quando utilizziamo gli eventi Facebook non si deve essere insistenti e non si deve avere fretta. Non c’è un vero e proprio regolamento delle cose da fare o non fare. Una sorta di codice di comportamento. Ma con poche piccole accortezze si può fare un buon lavoro senza far perdere la pazienza a nessuno. Evitiamo le modifiche di Titolo, immagine di copertina e descrizione con l’unico intento di generare una notifica diretta a tutti i partecipanti all’evento. Non facciamoci prendere dalla smania del condividere. Se il nostro evento viene ripreso dalle testate giornalistiche (cartacee e web) o blog, non necessariamente dobbiamo condividere l’intera rassegna stampa nell’arco di qualche minuto. Possiamo benissimo farlo nell’arco di un paio di giorni, alternando le uscite stampa. Impariamo ad accettare un no come risposta. In fondo stiamo promuovendo un evento su Facebook e dobbiamo immaginare che non tutti siano interessati alle nostre iniziative. Nobili o meno che siano.

Passato l’evento passata la festa Fecabook?

Nulla di più sbagliato. I motivi sono tantissimi. Su tutti una sola domanda. Perché non coccolare ancora un po’ gli utenti Facebook con qualche altro contenuto, facendo “rosicare” chi invece è rimasto a casa non fidandosi del nostro invito? Perciò mano ai nuovi contenuti (quelli realizzati durante l’evento) e via alle condivisioni. Assolutamente ben accette sono le immagini i video e tutto ciò che riporti l’utente all’evento Facebook. Quindi attenzione a tutta la fase post evento. Dal momento che se fatta bene può rappresentare nuova linfa al traffico della nostra struttura social media. Ricordiamoci quindi di non condividere contenuti giusto per farlo. Ma anche se l’evento ormai è concluso cerchiamo di dedicarci il giusto per fare le cose bene. Perciò al solito un po’ di testo un link ed il contenuto da condividere. Occhio alle keywords e se capita inseriamo anche un paio di hashtag. Su Facebook non sono molto di moda, ma se non esageriamo, male non fanno.

Eventi Facebook: considerazioni finali

A questo punto concludiamo il post Docnrolla dedicato agli eventi Facebook con una call to action all’americana. Perciò se vi è piaciuto quanto avete letto condividete il post dovunque vogliate (come ad esempio sulla piattaforma social network di Mark Zuckerberg, su Twitter, su Pinterest e Google Plus) e magari lasciate un commento al post qui sotto.

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